Il bonus gas
marzo 9, 2010
Nonostante se ne parli poco, lo Stato offre una serie di agevolazioni che, se note, possono rappresentare un importante beneficio per molti. Tra queste, rientra sicuramente il cosidetto “bonus gas“. Per ottenere informazioni precise e dettagliate su questa inziativa, potete rivolgervi direttamente a Poste Italiane.
Le poste nazionali, infatti, hanno stipulato un accordo triennale con le poste e, quindi, gli italiani potranno ritirare l’agevolazione direttamente presso una sede Poste Italiane, senza dover sopportare iter particolarmente macchinosi. le poste infatti si impegneranno nel realizzare un versamento servendosi del bonifico domiciliato, del quale potranno beneficiare anche coloro che non sono titolari di un conto postale.
Le poste, inoltre, si sono impegnate anche nel gestire i vari flussi informativi, assicurando a tutti i clienti il ricevimento di una lettera che potrà rappresentare un importante e certo riscontro alle richieste inviate.
Ma in cosa consiste materialmente questo bonus? Esso è da intendersi come uno sconto che può raggiungere il 15% della bolletta del gas per nucleo. A beneficiarvi saranno le famiglie povere o particolarmente numerose. L’ISEE dei richiedenti, infatti, non deve essere supeiore ai 7.500 euro, mentre la cifra raggiunge i 20000 euro nel caso di famiglie che mantengono più di 3 figli. Si calcola quindi che, nel prossimo anno, una famiglia con meno di 3 figli potrà beneficiare di un bonus compreso tra i 26 e 165 euro. La cifra può raggiungere i 236 in caso di famiglia con più figli.
Quali sono, quindi, le variabili che vanno ad intervenire sul bonus?
Sicuramente la tipologia di utilizzo del gas, secondariamente la quantità di abitanti della stessa casa e, a seguire, l’area di residenza.
Un’ulteriore precisazione: se richiedete entro il 10 aprile il bonus, potrete beneficiare dell’offerta anche per l’anno precedente.
Oscillatore McClellan
marzo 9, 2010
Allo studio un fondo comune europeo
marzo 9, 2010
Strategie Forex di breve periodo
marzo 8, 2010
Cambi 2010: quali previsioni?
marzo 8, 2010
Il 2010 è da poco iniziato e le previsioni sul tasso cambio che caratterizzerà l’euro nell’anno in corso continuano a susseguirsi. Sono infinite infatti le discussioni che ruotano attorno alla moneta unica e alla sue previsioni di cambio. Tutti gli esperti di settore, infatti, non fanno altro che chidersi quale sarà il destino dell’euro, soprattutto in relazione alle altre monete.
Tra gli esperti intervenuti, ci sono quelli della banca IntesaSanPaolo, che all’inizio dell’anno hanno evidenziato come uno dei destini della moneta fosse quello di scendere fino ad 1.32, valore che avrebbe potuto raggiungere l’1.29 entro il primo quadrimestre dell’anno. Problematiche quale defici pubblico e pressioni varie, potranno poi creare pressioni tali da far risalire il valore a 1.35/1.45.
Anche Banca Sella di era sbilanciata sul fenomeno, specificando come la tendenza in corso fosse legata ad un dollaro debole, che avrebbe portato inizialmente l’euro stesso a rafforzarsi. Simili anche le previsioni di Banca Sya che prevede un assestamento nel sesto mese dell’anno su valori medi dell’1.30.
Ma da dove nasce questa scarsa fiducia nei confronti dell’euro? Hanno di certo influito situazioni economiche quali quelle connesse a Portogallo, Irlanda, Grecia che hanno evidenziato come forte possa essere il ruolo del debitop pubblico.
Car sharing: l’esperienza milanese
marzo 8, 2010
Trattiamo in questo articolo un argomento che, di fatto, si colloca a metà strada tra l’interesse ecologico, lavorativo e…del portafoglio. Facciamo riferimento al fenomeno noto come car sharing.
A titolo esemplificativo, ripercorreremo il percorso seguito da questo fenomeno nel nord d’Italia, focalizzandoci sull’esperienza milanese. Nel capoluogo lombardo il car sharing nasce nel settembre del 2001 per volontà della associazione Legambiente. Nella fase iniziale, il progetto contava 3 macchine e 20 fruitori del servizio. L’aspetto principale, nasce dalla consapevolezza di un servizio nato non per il cliente, ma con il cliente.
Nel marzo del 2005, poi, il gruppo si costituirà nella Car Sharing Italia srl che potrà beneficiare di 20 autovetture usate da 500 clienti. A maggio dell’anno dopo la società acquisterà la Rimini Car Sharing.
Vi state chiedendo se questo servizio è adatto voi? Proseguendo lo sguardo sul sito http://www.carsharingitalia.com/ che ha ispirati questo articolo, abbiamo potuto constatare che questo servizio può essere considerato come un vero e proprio autonoleggio fortemente personalizzato e in grado di soddisfare le richieste di soggetti che non usano l’autovettura tutti i giorni ma, quando lo fanno, vogliono essere comodi e coccolati. La comodità, oggi, cresce grazie alla possibilità di prenotare online, comodamente dalla vostra abitazione.
Andiamo ora ai “fatti”, ovvero…come bisogna fare per usufruire del servizio? Per prima cosa è necessario iscriversi. Tale procedimento può essere seguito online o fissando un appuntamento. A questo punto si può procedere alla prenotazione e .. ritira la vettura al parcheggio prefissato (servendosi della card personale consegnata all’atto della iscrizione. La macchina può essere utilizzata tranquillamente senza vincoli particolari e, quando avrete finito, potrete riconsegnare la macchina. Ogni mese, poi, ricevendo l’estratto conto potete tenere sott’occhio le vostre spese.
Il vantaggio non è solo economico, ma anche ambientale e di comodità.
Il fenomo del car sharing in Italia è ancora in fase di lento decollo, nonostante il grande sostegno che deriva dallo Stato. Diversa è invece la diffusione negli altri stati europei. Un esempio, è quello dell’Austria, dove il servizio coinvolge 100.000 soggetti, sfrutta 4.000 auto ed è diffuso in totale in 600 centri abitati tra Austria, Francia, Germania, Olanda, Svizzera, Scandinavia. I numeri sono destinati ad una continua crescita, basti pensare che al momento la stessa è pari al 50% all’anno.
Sale il prezzo del greggio
marzo 8, 2010
Polizza cristalli
marzo 7, 2010
Proteggere la vostra auto da eventuali danni che potrebbero derivare da un danneggiamento dei vetri della vostra auto. E’ questa la soluzione offerta dalla polizza cristalli, una tipologia di assicurazioni che consente di ottenere la riparazione e la sostituzione di vetri lesionati durante un viaggio in strada.
Di fatto, questa soluzione consente la copertura di diversi tipi di danni, siano essi collegati a sinistri o a qualsiasi evento accidentale. la copertura del danno è pressocchè totale, dal momento che copre le operazioni di montaggio, di lavorazione e smontaggio dei vestri stessi. A proporre questa soluzione, oggi, sono quasi tutte le assicurazioni che offrono la possibilità di completare così le classiche assicurazioni obbligatorie per legge.
Se tralasciamo, infatti, alcunicasi eccezionali e alcuni limiti che naturalmente sono posti e sono riscontrabili nei casi di scheggiatura non previsti dal contratto, la copertura è, lo ribadiamo assoluta, verificata la componente dolosa ed esclusi casi quali attentati bellici, situazioni di disordine generale, restauri di edifici e simili.
Come far valere i propri diritti? E’ sufficiente dare comunicazione all’assicurazione entro 3 giorni e, a partire da questo momento, nasce la pratica di risarcimento.
In generale, l’indiennizzo viene sostenuto anche da più assicurazioni, secondo percentuali prestabilite in fase di contratto.
Come recuperare i propri crediti
marzo 6, 2010
In Italia molti soggetti si trovano ad affrontare un problema difficile. Come procedere al recupero dei propri crediti? Questa operazione richiede, sia da parte di aziende che di piccoli soggetti, ingenti sforzi in termine di tempo e di sforzi. Cerchiamo di capire perchè un operazione apparentemente semplice e banale come questa diventi nella nostra nazione così complessa.
Ad incidere negativamente suo tempi e sui costi c’è di certo l’organizzazione burocratica, eccessivamente pesante e lenta che richiede processi e formalità complesse.
A seguire una mancanza di conoscenza da parte dei vari soggetti e operatori che, di fatto, perdono molto tempo nella ricerca della strada da intraprendere.
Da non sottovalutare poi la tendenza, estremamente diffusa, di rivolgersi direttamente agli istituti giudiziari senza cercare prima una mediazione diretta con colui nei confronti del quale si vantano debiti. Tale assenza di contattto, del resto, porta ad una mancanza di informazioni tale che diventa difficile trovare informazioni certe sulla possibilità di reperire il creditore stesso.
Questi fattori sono di certo quelli più evidenti, che però diventano fondamentali nel determinare il risultato poco soddisfacente della procedura.
Tra le varie iniziative citiamo in questa sede quella dello studio Bertaggia che, per soddisfare le esigenze dei propri clienti ha deciso di offrire una soluzione volta appunto al recupero dei crediti. Tale soluzione, attraverso procedure rapide ed indolori, riesce a soddisfare le richieste dei vari clienti che potranno così evitare i tempi e i costi collegati alla fase giuridiziale.
Come la disoccupazione ha fatto salire il dollaro
marzo 6, 2010


