Lavoro stabile: quando sembra un’utopia

febbraio 28, 2010

Il 2008 è stato un anno difficile, che ha portato poi a registrare, lo scorso anno la perdita di lavoro per 4,3 milioni di lavoratori stando agli studi intrapresi dall’Unione Europea. Questi dati permettono di concludere che il tasso di disoccupazione ha avuto un incremento pari al 2,5%.
Alla disoccupazione che cresce, si accompagna anche un altro importante fenomeno tipico degli ultimi anni. Facciamo riferimento alla cosiddetta mobilità del lavoro, un termine che serve ad indicare il continuo turn over dei lavoratori, che ruotano anche più volte duramnte lo stesso anno. A determinare questo continuo ricambio del personale possono essere numerosi fattori.
Prima tra tutti, l’età aziendale, che può determinare la presenza di soggetti ormai giunti all’età pensionabile; a seguire il licenziamento; l’allontanamento naturale e volontario dal posto di lavoro; un abbassamento generalizzato dei salari aziendali; una ristrutturazione che passa attraverso il taglio del personale; delle strategie delle risorse umane volte al continuo rinnovamento dello staff.
Cerchiamo ora di entrare più nello specifico, analizzando nel dettaglio le varie motivazioni. I salari e la loro distribuzione di certo giocano un ruolo fondamentale sulle risorse umane e quindi su eventuali fenomeni di turn over. Per comprendere questo semplice concetto è sufficiente pensare che una qualsiasi azienda che offre bassi salari di fatto non è in grado di trattenere a lungo la forza lavoro. Una bassa ricompensa, infatti, porta il soggetto a guardarsi intorno, così da cercare nuove possibilità più profittevoli.
All’allontanamento del personale può portare anche una riorganizzazione dell’azienda, che è in grado di creare un vero e proprio turbamento nella struttura dell’impresa, con perdita di numerosi posti di lavoro, dal momento che molti difficilmente potranno essere trasferiti da una funzione all’altra. In tal senso, il reparto risorse umane ha un ruolo fondamentale nel determinare il turn over dell’azienda. Questa motivazione di fatto è difficilmente intuibile e sfugge agli stessi lavoratori. Lontane da queste motivazioni, sono invece le varie cause che portano le aziende ad alta occupazione femminile a soffrire maggiormente questo fenomeno. La donna infatti è sempre impegnata non solo sul lavoro, ma anche come casalinga e o madre, attività che portano la donna ad allontanarsi per periodi o definitivamente dal mondo del lavoro.

I prezzi delle case USA scendono per la prima volta da quasi un anno

febbraio 27, 2010

I prezzi degli immobili negli Stati Uniti si sono rafforzati lo scorso anno, ma ci sono dei segnali recenti che la ripresa sta perdendo slancio, inoltre la carenza di finanziamenti pubblici potrebbe peggiorare le cose. Il calo dei prezzi delle case che è stato registrato è stato pari all’1 per cento. Questa diminuzione fa terminare il [...]

Vacanza-lavoro

febbraio 27, 2010

Con il termine vacanza lavoro facciamo riferimento ad una specifica tipologia di viaggio che vede un soggetto partire e vivere come turista, andando però a lavorare nella destinazione prescelta. Le tipologie di vacanze-lavoro sono differenti. L’esempio più tipico è quello dei giovani che, nei periodi estivi, decidono di trasferirsi all’estero per imparare la lingua del luogo. Queste situazioni nella maggior parte dei casi vedono lo studente trasferirsi per un periodo compreso tra i 30 e i 90 giorni in un paese straniero, dove andrà a lavorare in un pub, come traduttore, come assistente a vario titolo. Di solito si sceglie di dividere in due la giornata, dedicandone metà alle attività di studio e metà al lavoro stesso.
Vi è poi un’altra tipologia di vacanza lavoro che prende il nome di house sitting. In questo caso, i proprietari di una abitazione affittano la propria abitazione ricevendo in cambio prestazioni lavorative. Tra le attività offerte, vi è il giardinaggio, il controllo del territorio, la cura di bambini o animali. In ogni tipologia di lavoro, però, diventa fondamentale il rapporto di fiducia tra il lavoratore e chi invece offre il lavoro. Per tale ragione, sono state istituite delle vere e proprie agenzie che rappresentano il punto di incontro tra domanda ed offerta.
Quali sono, quindi, i vantaggi per chi sceglie questa “vacanza intelligente”? Essa è di fatto una esperienza a costo quasi nullo, che consente di intraprendere una vacanza medio-lunga che consente di vivere fino in fondo il luogo in cui ci si immerge, imparando lingua, usi, costumi della nazione. Sul fronte degli svantaggi, invece, c’è da citare il fatto che buona parte della giornata deve esser destinata al lavoro, cosa che intacca l’immagine di pura vacanza dell’esperienza all’estero.

Controlli incrociati nel Forex

febbraio 27, 2010

Pochissimi trader che fanno Forex spot svolgono qualsiasi tipo di analisi parallela e inversa delle principali coppie di valute al fine di determinare il modo migliore per fare gli scambi sul mercato forex giorno per giorno. I trader Forex non compiono questa analisi incrociata delle valute pur sapendo la grande importanza del fatto di riuscire [...]

L’assistenza ai lavoratori

febbraio 26, 2010

La previdenza sociale è uno dei pilastri della nostra società, che si impegna ad aiutare anziani ed invalidi. A seconda della situazione in cui ci si trova e del lavoro svolto, ci si rivolge ad un diverso ente previdenziale. Senza alcuna ambizione di esaustività, è possibile citare alcuni tra i princiapali enti previdenziali ai quali privati possono rivolgersi. In altre sedi verranno poi analizzate le differenze, le peculiarità e le funzioni dei singoli.
L’INPS è l’istituto nazionale della previdenza sociale che di fatto offre l’AGO (assicurazione generale obbligatoria) a tutti i lavoratori dipendenti del settore privato, insieme ai vari fondi complementari e sostitutivi e le varie gestioni speciali. Tra i vari fondi gestiti dall’Inps possiamo citare l’Assicurazione generale e i fondi integrativi dell’Inps, la gestione speciale per i lavoratori autonomi e le gestioni separate.
Vi sono delle categorie di lavoratori, invece, che di fatto non hanno il dovere di procedere all’assicurazione generale obbligatoria. Si tratta di categorie la cui tutela è affidata non all’Inps ma ad istituti differenti. Con il passare del tempo, poi, la maggior parte di questi fondi sono poi tornati all’Inps, nonostante lo stesso continui a considerarli e a gestirli come indipendenti. Rientra tra questi l’ENPALS, un fondo destinato ai lavoratori dello spettacolo. Altri fondi sono invece tutt’oggi completamente separati ed indipendenti. Tra questi possiamo citare l’INPGI, fondo al quale si rivolgono i giornalisti.
Alcune categorie, quelle dei professionisti e dei lavoratori autonomi in genere, si appoggiano invece a casse di previdenza autonoma, che non ha alcun legame con l’Inps. Tra i soggetti che si appoggiano a questa scelta citiamo i notai, i commercialisti, i dottori in medicina. I vari contributi, poi, vengono affidati a questi albi che hanno al loro interno una vera e propria cassa professionale. Ogni cassa ha poi una gestione completamente autonoma e indipendente dalla gestione Inps

Calcolo degli interessi sul Forex

febbraio 26, 2010

Una delle cose migliori del Forex è la nostra possibilità di negoziare il prestito di una somma grande anche fino a 1000 volte il nostro capitale per aprire una posizione. Ma i soldi che sono presi in prestito per il commercio di valuta sono esattamente alla stessa stregua di un prestito preso per altri scopi, [...]

Lo yen guadagna terreno

febbraio 26, 2010

Lo yen guadagna terreno nei confronti delle altre valute mondiali. Ad esempio, l’euro è al punto più basso da oltre un anno nei confronti della valuta orientali, dato che gli investitori hanno venduto la moneta unica in seguito alle preoccupazioni circa la posizione fiscale della Grecia. Le preoccupazioni per un possibile declassamento del debito sovrano [...]

Truffe e frodi nel Forex

febbraio 25, 2010

Come ogni altro settore finanziario, anche il Forex è esposto alla stessa o addirittura ad una maggiore quantità di truffe e di rischi di frode da parte di mediatori e di agenti. Ci sono tuttavia alcune autorità che regolano e gestiscono il cambio valuta, alle quali si può fare riferimento per ogni cosa, come ad [...]

L’UE rivede al ribasso la crescita del Regno Unito

febbraio 25, 2010

L’economia britannica sta emergendo dalla recessione, il paese ha finora cercato di riequilibrare la sua produzione verso la domanda estera e verso le esportazioni, mentre la domanda interna resta ancora debole. E’ quanto emerge dalla relazione della Commissione europea che è stata pubblicata nella giornata di oggi. La Commissione Europa ha rivisto le sue previsioni per [...]

Ammortizzatori sociali: il buono lavoro

febbraio 24, 2010

Gli ammortizzatori sociali sono degli ausili pensati dallo Stato per tutelare in modo diverso i soggetti che si trovano in difficoltà a causa della perdita del posto di lavoro. Tali ausili sono destinati principalmente ai soggetti che avevano in essere con un contratto indeterminati. Non sono invece previste particolari tutele per i lavoratori con contratto a scadenza o atipici che di fatto, essendo legati all’azienda da un contratto a scadenza, non possono sentire come improvviso e devastante un eventuale licenziamento. Questo naturalmente non vuol dire che i lavoratori occasionali siano lasciati “da soli”. Esiste, ad esempio, un buono lavoro, ovvero uno strumento di retribuzione che va ad aiutare i lavoratori occasionali. Questo strumento di fatto è stato inserito per rendere piùù semplice e snello il lavoro occasionale nel complesso. Di fatto il funzionamento prevede che il datore di lavoro acquisti dall’Inps questi voucher lavoro. Essi hanno come scopo quello di proteggere tutti quei legami di lavoro che spesso finiscono nei meandri del lavoro nero. Un esempio classico, è quello del settore turistico, che impiega spesso degli studenti, ma anche il settore dell’agricoltura, del lavoro in caso, le ripetizioni private. Due anni fa il progetto ha interessato il periodo della vendemmia, l’anno successivo l’impiego verrà esteso anche nel settore turistico. Il funzionamento di questo sistema è molto semplice: il buono ha un valore di 10 euro. Gli imprenditori possono di fatto rivolgersi all’Inps che acquistare questi buoni con i quali andranno poi a ricompensare i lavoratori occasionali. Tali lavoratori potranno poi riscattare alle poste questi buoni in denari vero e proprio. Le imposte, pari al 25%, sono trattenute dalle poste stesse.
Nel 2009 i buoni sono stati applicati a tutti i ragazzi-studenti di età compresa tra i 16 e i 25 anni, i benefici possono interessare anche disoccupati, casalinghe, pensionati e cassaintegrati. A rilasciare tali buoni aziende, enti, onlus.

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