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Fare trading scegliendo il sistema ideale per noi
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Il mutuo fondiario
novembre 27, 2009
Il mutuo fondiario si presenta come una tipologia di mutuo a lunga scadenza, le cui garanzie sono riscontrabili in ipoteche in immobili, che viene offerto a tassi di interesse molto bassi, ovvero a condizioni agevolate, da banche ed istituti autorizzati.
Esso può essere inteso come una vera e propria modalità di finanziamento, che deriva da una ipoteca che si presenta solitamente come di primo grado. Tale tipologia di mutuo non ha una destinazione specifica, ma viceversa può essere utilizzato per avviare la propria attività, piuttosto che per acquistare o rimodernare la propria dimora. Solitamente, una perizia preventiva fa sì che il finanziamento concesso vada a coprire circa l’80% del valore dell’edificio che viene offerto in garanzia o del costo dell’operazione in genere, tenendo conto anche della cifra connessa all’acquisto stesso dell’area edificabile.
Qualora vogliate richiedere tale tipologia di mutuo in grandi città quali Milano, Roma, Bologna, Genova, Firenze, tenete conto che possono essere proposte condizioni leggermente diverse rispetto a quelle che caratterizzano la medesima operazioni in realtà di minori dimensioni.
Anche in questo caso, gli interessi, che tradizionalmente possono essere divisi in attivi e passivi, appartengono qui tutti al secondo gruppo. Essi, infatti, sono quelli che possono essere detratti dal reddito, nei casi in cui il mutuo viene stipulato per raggiungere come obiettivo l’acquisto e la costruzione della prima dimora.
Il mutuo di questo tipo, inoltre, consente di pagare costi notarili connessi alla stipula del contratto e oneri catastali di importo inferiore rispetto agli altri mutui offerti sul mercato. Anche per questi mutui, è possibile ricorrere all’estinzione anticipata.
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Fare un buon trading, la psicologia, parte 3
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Borsa di Londra
novembre 26, 2009
Il mutuo: una versione aggiornata
novembre 26, 2009
Il mutuo è presentato dalla legge con l’art. 1812, dove tale termine viene utilizzato che identificare un contratto con il quale un soggetto mutuante (tradizionalmente la banca, ma anche un altro istituto finanziario o economico) concede ad un soggetto che prende il nome di mutuatario una quantità di denaro o qualcosa di equivalente, con la garanzia di ricevere indietro tale cifra in un dato arco temporale, compreso solitamente tra i 50 e i 30 anni e ricavandone anche quelli che vengono definiti interessi. Questi ultimi fanno sì che il contratto rientri tra gli accordi a titolo oneroso.
Il mutuo è quindi un vero e proprio contratto e, come tale, prevede un vero e proprio trasferimento di proprietà, attraverso il quale il mutuatario di fatto guadagna la proprietà delle cose e degli oggetti in discussione. Se, però, durante il periodo in cui il mutuo risulta attivo il mutuatario salta il rimborso anche di una sola rata, il mutuante è in diritto di pretendere la restituzione anche della intera cifra di interesse. Il rimborso del prestito è garantito dall’accensione di una ipoteca che viene di fatto attivata sull’immobile che viene acquistato da colui che richiede il debito. Durante gli anni, il trattamento fiscale del mutuo può variare e, per questo motivo, è preferibile fare riferimento ad una analisi costantemente aggiornata. Al momento, ad esempio, sono attive delle agevolazioni fiscali che vanno ad interessare le imposte indirete attive sull’accensione di un mutuo prima casa che ha una durata superiore ad un anno e mezzo. Queste agevolazioni consentono di non pagare un’imposta di bollo, né quella di registro e iscrizione ipotecaria nel caso in cui sia attiva una imposta sostitutiva dello 0,25%, dato che dal al 2% nel caso di case successive alla prima. In maniera simile, è offerta la possibilità di detrarre gli interessi dalla dichiarazione dei redditi, insieme alle spese che secondo la normativa sono direttamente connesse al contratto stesso.
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